Ira3D, primo round di finanziamenti in meno di un mese
Ira3D, la storia della startup novarese di successo che produce stampanti 3D e conquista gli investitori di BacktoWork24

La stampa 3D influenzerà la customer experience del futuro, rivoluzionando i modelli produttivi grazie alla versatilità e alla capacità di creare prototipi personalizzabili in tempi rapidi e con costi limitati. Il processo è stato già avviato dai grandi player del mercato: tra questi c’è Ira3D, la startup italiana che ha puntato tutto sull’innovazione tecnologica. A raccontare questa storia di successo è il Ceo Alessandro Padrin, 25 anni e un background nel settore finanziario ed energetico.

 

Quali sono i punti di forza aziendali, che hanno permesso a Ira3D, in poco meno di un anno, di posizionarsi nel mercato italiano come terzo produttore?

«L’azienda nasce nel 2014 a Borgomanero insieme ai soci Abdelali e Ayoub El Idrissi e Marco Temporelli, con l’obiettivo di cambiare il modo di vivere e di lavorare grazie a strumenti innovativi e sofisticati. Il nostro focus oggi, da un lato, è fare ricerca e sviluppo per ottimizzare i nostri prodotti e servizi; dall’altro, puntare sulla formazione per sensibilizzare i nostri clienti sui vantaggi della stampa 3D, che oggi ha dettato una vera e propria rivoluzione non solo industriale ma culturale».

 

Una rivoluzione che le aziende iniziano a comprendere?

«Oggi lavoriamo in partnership con brand internazionali di moda e design, e contiamo rivenditori in più di dieci Paesi differenti. Seguiamo tutta la filiera, dalla fase di progettazione e produzione fino al processo di vendita, passando per il marketing e le strategie commerciali: ciò consente uno sviluppo continuo e mirato per soddisfare le richieste dei clienti Ira3D, assicurando tempi ridotti di implementazione e problem solving in-house»

Un percorso, il vostro, che oggi ha avuto una ulteriore spinta. Quali le novità e gli strumenti che potenzieranno ulteriormente il business di Ira3D?

«La nuova accelerazione aziendale è arrivata grazie al Club Deal organizzato da BacktoWork24, la società del Gruppo 24 ORE che consente alle piccole e medie imprese di fare matching con manager investitori attraverso incontri mirati. In poco meno di un mese abbiamo chiuso il primo finanziamento di 260mila euro: un risultato eccellente ottenuto grazie alla professionalità del team BacktoWork24, che abbiamo conosciuto allo Smau di Milano e che ci ha consentito di raccontare e illustrare a una platea selezionata di finanziatori, i risultati degli ultimi mesi, la vision aziendale, il piano di sviluppo e le previsioni di fatturato».

 

All’evento avete raccolto molteplici manifestazioni d’interesse: come avete convinto gli investitori?

«Ira3D da quando è nata ha un trend di crescita del +45% su base mensile: quest’anno inoltre prevediamo di triplicare il fatturato rispetto all’anno precedente. Abbiamo voluto affrontare e superare la crisi economica “a colpi di idee”, e sicuramente i numeri ci hanno dato ragione e ci hanno aiutato a dimostrare la forza del nostro core business. Le offerte di aumento di capitale ricevute durante il club deal hanno superato le nostre aspettative: abbiamo prefissato un budget rifiutando le altre proposte, perché vogliamo procedere a piccoli passi, sfruttando appieno tutto il nostro potenziale in termini di professionalità e competenza».

Un solo investitore e 260mila euro di capitale. Quali sono i piani di espansione?

«Di certo il nostro nuovo socio non porterà in azienda solo capitali ma anche esperienza: farà parte del consiglio di amministrazione e potrà dunque partecipare apportando professionalità e competenze in questa nuova fase di crescita e sviluppo. Adesso vogliamo implementare i prodotti offerti - con soluzioni hi tech per un mercato in continua evoluzione – ma soprattutto potenziare la rete commerciale su scala internazionale per diventare leader in Europa. Siamo certi che con il nuovo corso avviato grazie al nuovo investitore che ha creduto nel progetto, riusciremo ancor di più a garantire un validissimo supporto di manifattura additiva e prototipazione ai nostri clienti, potenziando il business nei mercati globali e mirando a diventare leader in Europa».

Internazionalizzazione avviata grazie a “Poetry Infinity”, un vero e proprio miracolo dell’industria 4.0…

«Abbiamo fatto ingresso in America riscuotendo grande successo con il nostro prodotto di punta, una stampante altamente performante, in grado di coniugare velocità operativa, qualità degli oggetti, affidabilità delle operazioni e semplicità d'uso. Le caratteristiche di Poetry Infinity? Una velocità che può arrivare a 400 millimetri al secondo, con una risoluzione fino a 15 micron, che consente di ottimizzare la produzione incidendo fortemente su tempi e costi di progettazione».

 

 

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