MenuNFC, il menù elettronico multilingua che conquista l'estero
La sfida vincente targata BacktoWork24 con il primo menù elettronico multilingua è multimediale nato in Italia

Il binomio hi tech-gastronomia continua a conquistare le cucine dei ristoranti con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del commensale e renderla ancora più interattiva e coinvolgente. Lo sa bene Davide Danise – CEO di MenùNFC Ltd e da sempre immerso tra hardware, software e algoritmi - che è riuscito per la prima volta in Italia a lanciare un nuovo modo di godere la “buona tavola” realizzando il servizio multimediale e multilingua MenùNFC®, la prima web app per il turista che permette in tempo reale la digitalizzazione del menù sul telefono o tablet in oltre trenta lingue.

Una business idea dalla forte vocazione internazionale grazie anche alla collaborazione con il venture capital londinese i2i  che consente di offrire all’utente la conoscenza, nella propria lingua, di tutte le informazioni del piatto scelto, mandando così in “pensione” il tradizionale menù cartaceo. «Multimedialità, innovazione e alta professionalità del team: sono stati questi gli ingredienti vincenti che mi hanno dato quello slancio per supportare lo sviluppo e il potenziamento dell’azienda, durante il matching organizzato dalla società del Gruppo 24Ore», afferma Andrea Ghironi, export manager con particolare focus sul Medio Oriente, che grazie a BacktoWork24 ha investito capitali e competenze nel progetto MenùNFC. Una nuova sinergia siglata in via Monte Rosa nel segno del business e dell’innovazione made in Italy.

Da come ordinare al ristorante ad un progetto internazionale rivolto al consumer. Come nasce l’idea di MenùNFC?

«Durante i miei soggiorni all’estero ho avuto modo di capire quale fosse la vera difficoltà dei turisti che, come me, sono spinti dalla curiosità di provare e conoscere i piatti locali - sottolinea Davide Danise - riuscire a comprendere nella propria lingua il menù, gli ingredienti ed eventuali allergeni presenti nei vari piatti proposti dal gestore gastronomico. Un’intuizione semplice che mi ha condotto a costruire gradualmente una prima versione ufficiale del menù elettronico basato sull’utilizzo della tecnologia NFC (comunicazione in prossimità che consente lo scambio di dati in modalità wireless) presentata nel 2015 durante l’Expo Internazionale a Milano. La sua realizzazione è stata poi resa possibile anche grazie alla sinergia con un incubatore tecnologico inglese specializzato nel food italiano, che ci ha supportato su tutti i fronti, diventando poi socio dell’azienda. Un ottimo inizio che ci ha fatto credere ancora di più sulle potenzialità del progetto».

Potenzialità che hanno reso il progetto unico. Quali sono i suoi punti di forza?   

«MenùNFC è riuscito a colmare un gap importante ma poco considerato nel mercato: rendere fruibile la lettura del menù del ristorante in ben 30 lingue, senza dover ricorrere a traduttori “umani” e senza l’incombenza di dover scaricare un’applicazione specifica sul proprio smartphone – continua Danise - in primo luogo la sua estrema semplicità d’utilizzo è stata capace di estendere l’usabilità del servizio a chiunque abbia fra le mani uno smartphone o un tablet, offrendo al cliente una nuova chiave di lettura; in secondo luogo abbiamo posto un’attenzione particolare alle intolleranze, traducendo la lista degli allergeni in modo conforme alla normativa del luogo. Infine il semplice gesto di avvicinamento del telefono dei commensali al tag NFC presente sul tavolo, permette la condivisione in real time dei contenuti nei canali social, innescando un passaparola altamente virale».

Aspetti che non hanno lasciato indifferenti gli investitori…    

«Le funzionalità multimediali del nostra web app sicuramente hanno attirato e incuriosito l’attenzione degli investitori, ma ciò che ha di certo dato quell’input in più, è stato aver presentato un progetto finito dalla forte complessità strutturale e il fatto di essere i primi sul mercato italiano a proporlo».

Come è avvenuto l’incontro con BacktoWork24 e che tipo di supporto vi ha dato? 

«Tutto è avvenuto grazie al nostro networking personale che ci ha messo in contatto con BacktoWork24: una volta descritto il nostro progetto in tutti i suoi aspetti e raccontato lo sviluppo dell’iniziativa (menù ufficiale a Palazzo Italia, uno dei simboli di Expo 2015 e uno dei vincitori del premio HORECA 2015), la macchina di BacktoWork24 abilmente si è messa in moto e in poco tempo siamo stati supportati attraverso la presentazione di un target idoneo di investitori e focalizzando il pitch sulle nostre leve competitive. Idee, competenze e capitali sono stati gli elementi fondamentali di questi incontri che per una start-up in espansione rappresentano da sempre la vera essenza».

Quali saranno i progetti futuri di MenùNFC?        

«Oltre a coprire il territorio europeo, ci stiamo gradualmente affacciando nei mercati USA, Medio Oriente e Asia dove abbiamo riscontrato l’interesse di alcune catene di ristorazione. Il sistema di traduzione non ha limiti di distribuzione e quindi permette la sua adozione in qualsiasi parte del mondo. Con l’investitore Andrea Ghironi si è creato inoltre un rapporto basato su scambi reciproci di know how utili per lo sviluppo e potenziamento del prodotto».  

«La business idea ha sicuramente influito sulla scelta positiva d’investire sul progetto – conclude l’investitore Andrea Ghironi - ma l’aspetto che mi ha invogliato maggiormente è stato quello legato al team che ha dato vita ad un progetto unico nel suo genere (attualmente non esiste sul mercato un equivalente), composto da grandi professionisti e dalle loro abilità e competenze altamente specializzate e dalla forte vocazione internazionale. Sto supportando MenùNFC dal punto di vista commerciale, grazie alla mia esperienza in progetti integrati all’estero con particolare riferimento al Medio Oriente, offrendo comunicazioni, informazioni e indicazioni utili per lo sviluppo del prodotto negli stati islamici, e accelerando così il percorso di crescita»

Il team di MenùNFC: Davide Danise CEO,  Riccardo Tonon CTO, Marco Epicoco CCO, Karl Lupò CMO, Jarrod Gorman Business Development International per USA ed Asia.

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