Xnext, 462mila euro per l’innovativo sistema a Raggi X
L’ innovativo sistema a Raggi X conquista gli investitori digitali round da 462mila euro per rivoluzionare il mercato dei controlli Equity crowdfunding, chiusa la prima campagna congiunta BacktoWork24-Equinvest

Gli ingegneri nucleari Bruno Garavelli (54 anni) e Pietro Pozzi (58 anni) hanno scommesso tutto su un’idea innovativa: un nuovo sistema di ispezioni in linea a Raggi X, basato su un brevetto europeo proprietario, creato per rivoluzionare il settore dei controlli. Un incontro casuale tra i due (già parecchi anni fa colleghi e compagni di scrivania nel settore aerospaziale) al Vinitaly e uno scambio di “vision” davanti a un bicchiere di vino, hanno così dato vita nel 2014 a Xnext, una delle start up più promettenti del mercato internazionale.

Qual è l’elemento vincente della vostra start up?

«Xnext sfrutta una tecnologia spettroscopica brevettata e sviluppata per identificare in tempo reale le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali: in particolare nella produzione di cibo e farmaci - spiega Bruno Garavelli - siamo in grado di identificare con la massima precisione corpi estranei e contaminanti di dimensioni ridottissime. Un vero e proprio laboratorio di chimica, che consente in maniera istantanea di scandagliare qualunque tipo di oggetto: dal monitoraggio dei bagagli per l’identificazione di liquidi pericolosi alla separazione dei materiali per differenziare i rifiuti senza margini di errore, passando alla qualità del cibo e dei farmaci».

Dall’idea iniziale allo sviluppo di un business-model strutturato, qual è stato il percorso?

«Avevamo necessità di fondi per implementare il progetto e organizzare l’azienda – spiega Garavelli – così ci siamo guardati intorno per cercare strumenti che potessero supportare e accelerare la crescita della nostra realtà e, soprattutto, per creare una rete commerciale solida. Avviene così – cercando in rete nuovi contatti e potenziali partner - l’incontro con BacktoWork24, la società del Gruppo 24 ORE in grado di trovare soluzioni concrete per potenziare il business».

E via agli incontri one2one con gli investitori…

«Siamo entrati a far parte del loro network circa un anno fa e in tempi rapidi – grazie al percorso di matching – abbiamo conosciuto un manager con grande esperienza nel settore alimentare, ovvero il principale mercato a cui ci rivolgiamo, che ha subito creduto nel nostro progetto, cogliendone le opportunità. Abbiamo insieme partecipato ad alcune importanti fiere internazionali e avviato analisi dettagliate, scoprendo che non esistevano competitor su scala globale. Il suo supporto è stato fondamentale e grazie all’elevata affinità, in una logica win-win, abbiamo subito chiuso gli accordi per formalizzare l’aumento di capitale. BacktoWork24 ci ha affidato a un deal manager in grado di profilare sin da subito gli investitori potenzialmente interessati, creando una rete di relazioni di grande valore».

La prima scommessa vinta, ha dunque aperto la strada alla raccolta di capitali.

«L’investimento del primo manager/investitore interessato all’operazione, che è entrato in società apportando know-how di interesse strategico, è stato di 100mila euro. Poi siamo approdati nella piattaforma di equity crowdfunding Equinvest guidata da Fabio Bancalà, partner di BacktoWork24, avviando processi collaborativi attraverso la rete e superando ogni aspettativa».

Oltre 460mila euro in poco più di due mesi, oltrepassando il budget prefissato…

«L’obiettivo minimo della campagna era di 250mila euro e la raccolta ha superato i 462mila euro in poco più di due mesi, con oltre il 184% di overfunding e 32 investitori. Un vero e proprio record nel mercato dell’equity crowdfunding italiano».

Soprattutto se consideriamo che la vostra azienda è stata valutata ben 4,5 milioni di euro prima del round d’investimento   

«La stima effettuata nella fase di pre money valuation ha confermato di certo la qualità del progetto, lasciando intendere ai potenziali investitori il reale valore di Xnext. Oggi ci teniamo a sottolineare che la nostra azienda è già attiva, fattura e genera ricavi, le prospettive di crescita economica sono davvero interessanti».

I nuovi capitali come verranno impiegati?

«Il team potrà effettuare nuove assunzioni di tecnici specializzati e ampliare la rete commerciale, le strutture di laboratorio e di progettazione. Il mercato dei Controlli non Distruttivi (CND) è in forte crescita con un tasso dell’8% annuo e noi siamo pronti a conquistare nuovi importanti fette di mercato, con l’obiettivo – già dall’anno prossimo – di essere quotati in borsa».

 

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