Investment Readiness Level: come si misura il grado di maturità di una startup

Redazione BacktoWork 01/02/2021

La valutazione del potenziale di una startup è un problema la cui comprensione è molto importante soprattutto per gli investitori. Essendo un’impresa a carattere innovativo, la startup, a differenza delle aziende di tipo tradizionale – la cui salute è possibile misurare tramite indicatori standard come la profittabilità –, nella fase iniziale del suo ciclo di vita è fisiologico che non abbia profitti. Per gli investitori, però, che devono investire nel progetto, risulta fondamentale identificare al più presto un buon investimento. Come si misura, quindi, il grado di maturità di un’azienda innovativa? L'Investment Readiness Level (IRL) è un indicatore che misura il livello di maturità di un’idea di business rispetto alle aspettative degli investitori.

Indicatore IRL: come funziona

Ideato da Steve Blank, padre del modello Lean Startup, sulla base del Technological Readiness Level, l’IRL viene utilizzato dagli investitori per analizzare il grado di preparazione agli investimenti di una startup e il livello di crescita coerente dell’idea di business.

Basato su una scala di valori da 1 a 9 – dove 1 è il valore più basso e rappresenta l’identificazione del modello di business ovvero la versione completa del Business Model Canvas, e 9 il più alto cioè la validazione delle metriche fondamentali – ciascun livello percorre l’intero ciclo di vita di una startup, dalla fase di discovery e quella di validation ed è caratterizzato da un traguardo specifico il cui risultato è importante tanto per il team di lavoro quanto per gli investitori. 

Il primo livello rappresenta la fase in cui l’imprenditore, sulla base del Business Model Canvas, definisce le ipotesi della sua idea di business; ipotesi che sono da validare. Successivamente si passa a un’analisi competitiva e ad altre analisi utili a definire meglio il contesto di mercato all’interno della quale operare. Nel terzo livello dell’Investment Readiness Level  lo startupper valida il problema del suo target di riferimento apportando una soluzione. In questa fase si procede anche con la validazione della Value Proposition. Nel quarto livello l’imprenditore ha lanciato sul mercato un MVP, utile per avviare la fase di validazione del prodotto nel mercato. 

Raggiunto un buon numero di early adopters è il momento di rivolgersi a investitori di capitali di rischio, come i business angel.

I livelli finali dell’IRL: la validazione

Si passa al sesto livello, ovvero la validazione del lato destro del Model Canvas in cui l’imprenditore ha una consapevolezza esatta della sua value proposition. Lo step successivo prevede un abbassamento del rischio di investimento nello sviluppo di una soluzione tecnologicamente avanzata. 

Infine, negli ultimi due livelli dell’IRL in cui si procede, rispettivamente, alla validazione del lato sinistro del Model Canvas e, in chiusura, a quella delle metriche fondamentali fase in cui, l’imprenditore, conosce e sa gestire tutte quelle metriche importanti per la crescita della propria impresa. 

Appare evidente come l’Investment Readiness Level sia un modello utilissimo per indicare la maturità e il progresso di una startup lungo il suo processo di validazione. 

 


Potrebbe interessarti anche:

startup & pmi

Startup: cosa sono e con quali obiettivi nascono

startup & pmi crowdfunding

Startup, misure e incentivi fiscali per superare la crisi

startup & pmi crowdfunding

Come investire i propri risparmi nel 2020